Gli aspetti del tempo

Se la biblioteca di Gabrielle Chanel rivela l’essenza dell’universo più intimo della stilista, essa mostra anche in che modo la passione per i libri può modificare il corso di una vita. I titoli delle opere, gli autori, i racconti svelano una trama di molteplici corrispondenze tra la lettrice e i suoi libri, una lettrice che pian piano diventa un’autrice nel proprio ambito. I libri hanno cioè “modellato” le riflessioni di Gabrielle Chanel, trasformando le sue intuizioni in pensieri e propositi. Nella scrittura della propria leggenda, Chanel confronta i poeti antichi con gli scrittori del XIX secolo, così come con gli amici Jean Cocteau, Max Jacob e Pierre Reverdy. In una tale “collisione” d’epoche, Mademoiselle trova una temporalità che è quella dei libri, i quali hanno la capacità di parlare al contempo all’interno di un’epoca e al di là di tutte le epoche. Forse questa constatazione le permette di elaborare una scrittura che oltrepassa quella della moda, per definizione effimera, per dirigersi verso quello che rappresenta la sua firma: l’elaborazione di uno stile, arricchito, perpetuato fino ai nostri giorni.

Una Vita

Gabrielle Chanel è nata il 19 agosto 1883 nel brefotrofio di Saumur. Figlia di un venditore ambulante, è di origine contadina (il padre proviene dalla regione delle Cevenne e la madre da quella dell’Alvernia). Siamo alla fine del XIX secolo, quando la Francia, sconvolta dalla rivoluzione industriale iniziata verso il 1850, conosce la prima grande ondata di esodo dalle campagne. Le scarse condizioni di vita dei contadini li spingono a stabilirsi vicino alle grandi città e nelle nuove regioni industrializzate. La grande borghesia e i nascenti industriali hanno preso il potere. È questa società in piena mutazione che molti scrittori dipingono con una vena realista, come Guy de Maupassant che, in quello stesso anno, pubblica Una vita in cui descrive con tali parole Jeanne Le Perthuis des Vauds, la sua eroina, nel primo capitolo: « Ella usciva ora dal convento, radiosa, piena di vigore e affamata di felicità, pronta a tutte le gioie, a tutte le piacevoli coincidenze che il suo spirito aveva già percorso nell’ozio dei giorni, nella lunghezza delle notti e nella solitudine delle speranze. »

GUY DE MAUPASSANT

Una vita
Parigi, Edizioni Louis Conard, 1908

È all’orfanotrofio di Aubazine, dov’è cresciuta, che Gabrielle Chanel costruisce il proprio universo estetico. Negli edifici del convento possiamo ancora trovare tutti gli indizi di quelle che diventeranno le icone del proprio vocabolario. Si tratta, per esempio, delle stelle, la luna, il sole: un cosmo di ciottoli che forma un mosaico sul pavimento di Aubazine di cui lei riprende i motivi, in particolare la stella, nella sua collezione unica di gioielleria “Bijoux de Diamants”, nel 1932.

CARTA DI GIOCO

CHANEL

Flacon de parfum N°19

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